In Francia col marmocchio: day 3-5

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Lezione di francese per principianti: disponete le labbra come se foste costantemente in procinto di pronunciare la parola chiurlo. Con la bocca in questa posizione potrete tranquillamente parlare la vostra lingua di origine spacciandola per francese. Vi capiranno? Ovviamente no. Ma è dovere del buon turista straniero provare ad esprimersi nella lingua locale. Perciò tentar non nuoce: acchiurlare il proprio idioma può risultare se non altro parecchio divertente.

Lasciata Parigi ci dirigiamo verso la costa normanna passando in visita a casa e giardini di Monet (Giverny) e alla cittadina di Giovanna D’Arco (Rouen).

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Il tempo è incerto ma noi, impavidi e incoscienti, optiamo per un campeggio a Fecamp segnalato dalla guida per la vista spettacolare a strapiombo sul mare. Ora. La vista è davvero spettacolare. E lo strapiombo è davvero … stra a piombo sul mare. Merita. Nonostante la sistemazione rientri nella mia concezione di campeggio estremo. Le nuvole nascondono a tratti il sole, ma godiamo comunque del rossore che ci regala il tramonto sul mare, da una posizione davvero privilegiata.

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La mattina seguente ci attende una scarpinata sulle scogliere della Costa d’Alabastro. A Etretat osserviamo un panorama davvero stupendo.

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Piccole curiosità: volete spedire della corrispondenza ad un francese? Niente di più facile. Lettere, cartoline, pacchi, ma anche la vecchia sedia a dondolo di zia, verrà recapitata direttamente in una delle enormi cassette postali che i francesi amano sfoggiare fuori dalle loro abitazioni. Ne ho vista una che pareva un container. Non ho idea del perché. Ma pare le dimensioni qui contino.

Piatto tipico della zona: mules cotte nel cidro (bevanda a base di succo di mela leggermente alcolica che qui, però, viene versata direttamente nel bicchiere evitando le faticose pratiche spagnole). Buone sì, ma mangiarle in zona mare potrebbe richiedere l’accollo di un mutuo.

Dopo una giornata di sole, mare e relax a Houlgate (tranquillità e spiagge immense) ceniamo con paella e… escargot. Lo ammetto, le assaggio anche io per curiosità. Un minuto di silenzio per le povere lumachine. E mi piacciono pure. Un minuto di silenzio anche per la mia anima ormai irrimediabilmente corrotta.

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Domani mattina si va verso le spiagge dello sbarco in Normandia.
E chissà cosa ci attende.

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2 comments to In Francia col marmocchio: day 3-5

  • Dany  says:

    ….Vale..che spettacolo!!!!

  • robedamamma  says:

    Danyyyy!!! Un bacio!

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