14.06.12: Madonna canta a San Siro e io dormo a casa da mamma #eventiepocali – 2° parte

Sono quasi le due di notte e finalmente sto rincasando, di rientro dal concerto di Madonna a San Siro. Stanotte dormo a casa di mamma.

Non so cosa preveda l’etichetta per le figlie ormai fuori di casa da anni, che chiedono ospitalità per la notte. Avrei dovuto avvertire quando è finito il concerto? Esiste un coprifuoco? Se sì, devo averlo ampiamento violato.

Lentamente infilo la chiave nella toppa e qualcosa nello stomaco mi si annoda. Che strana sensazione. Viene da lontano eppure è tanto familiare.

Come un ladro apro la porta e m’infilo nella casa silenziosa e buia, richiudendola alla mie spalle con l’abilità di chi per anni si è esercitato a lisciare i coprifuoco senza farsi sgamare. Riuscendoci, peraltro, quasi mai.

Ascolto il silenzio. È andata. Mi asciugo la fronte imperlata di sudore e in punta di piedi raggiungo la cameretta di quand’ero ragazza. La mia cameretta. Nella penombra mi chino per appoggiare la borsa. Quando mi rialzo la luce si accende all’improvviso e mi ritovo faccia a faccia con mia madre, in perfetto stile Hitchcock, come piace a lei.

Salto per aria rischiando l’infarto.

La tentazione è quella di filarmela e passare la notte in macchina per strada. Poi però la osservo meglio. Sta sorridendo. Voglio dire, non ha l’aria di quella che sta per rincorrermi per tutta casa, mattarello alla mano, minacciando la clausura vitalizia.

Com’è andata, ti sei divertita?”

Ma che, dice a me?

Allora non vuole uccidermi. Mi sento molto meglio. Ho bisogno di una doccia e abiti puliti, sarebbe una circostanza davvero disdicevole per essere accoppata.

Ah, se sono cambiati i tempi da quando stavo a casa. Ora mamma sorride al mio rincasare in piena notte. Mi fa trovare in camera un kit di benvenuto che farebbe invidia alla catena degli Hilton e mi augura la buona notte svolazzando verso la sua camera da letto.

Niente “e scordati di uscire per almeno un mese“, nè “alla prossima ti levo le chiavi della macchina fino a Natale!”.

Dall’altra camera arriva la buonanotte anche di papà. Non è accompagnata da minacce più o meno velate di svitarmi la testa l’indomani mattina per vedere che cavolo ci sia dentro.

Fantastico. Ma la porta la chiudo lo stesso.

La mia cameretta ha un profumo che non ricordavo. Tutto è uguale eppure è tutto cambiato. Vago con lo sguardo. Tocco cose qui e là. Non ci sono i miei libri. Al loro posto la collezione di gialli di mamma e qualche Camilleri di papà. Su uno scaffale c’è ancora il mio orsacchiotto di peluche. Gli sorrido. Mi sorride.

Oggi c’erano trenta gradi. Mamma mi ha messo una coperta di lana merinos ai piedi del letto. Quasi sono tentata di usarla.

Strano dormire, per la prima volta da sempre, lontano dalla mia piccolina. Strano non sentirla respirare nella camera accanto, ridere nel sonno o rigirarsi nel letto come un’anguilla.

In compenso ero certa che il dejà vu mi avrebbe uccisa. E invece no.

Avevo scordato che mamma si sveglia prima di tutti e in silenzio scivola in cucina per mettere su il caffè. Perchè la sua figlia più piccola, caffeinomane pressochè dalla nascita, la mattina altrimenti abbaia.

Avevo dimenticato che papà si alza sempre di buonumore. Che ti accompagna alla porta, ti augura la buona giornata e poi torna a dormire.

Avevo scordato che un tempo ero anche una figlia e che, in certe notti come questa, posso ancora esserlo.

E insomma è stato bello questo tuffo negli anni ’90. Anche se il ritorno al 2012 lo è stato ancora di più.

Abbiamo fatto un aperitivo in tre in cui abbiamo mangiato per sei.

Abbiamo passeggiato sui Navigli milanesi.

Campeggiato in soggiorno…

… e poi in riva al fiume.

E arricchito il guardaroba marmocchio con un abitino davvero delizioso.

E ora si progettan le vacanze estive…

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5 comments to 14.06.12: Madonna canta a San Siro e io dormo a casa da mamma #eventiepocali – 2° parte

  • liberadidire79  says:

    un racconto super…..

  • dany  says:

    ….che emozioni….mi sono commossa…
    😉

  • robedamamma  says:

    grazieeee! 🙂

  • Roanna  says:

    bello… ormai non torno più alla casa dove sono cresciuta e vissuta fino a 19 anni… ma tornare da mamma o papà è davvero surreale, ma bello!

    • robedamamma  says:

      grazie del commento! perchè surreale ma bello è proprio esattamente quello che ho sentito!! grazie della visita! a presto 🙂

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