In Spagna col marmocchio: Day 4 – 7

Metti una sera a cena al ristorante.
Cameriera: Postres? (dolce?)
Io: Gracias, sto appostos (?!?)

È che lo spagnolo, come dicevo, me gusta e parecchio pure.
Già solo che ti salutano con “Hola chica” e ti senti un gran bel pezzo di figliola.
Mi piace questa terra e pure gli abitanti. Ora, però, devo ammettere che le mie capacità linguistiche stanno abbastanza a zero.
In compenso sto assorbendo come una spugna vocaboli, tradizioni, espressioni, usanze.
Che luoghi incantevoli s’incontrano percorrendo la costa nord della Spagna. Stupisce che il turismo qui sia ancora così scarso.
Procedendo verso ovest abbiamo lasciato le Asturie per entrare in Galizia.
Abbiamo approfondito la questione del sidro a Villaviciosa; abbiamo visitato in lungo e largo (chi a piedi, chi in passeggino) la città di Gijón e distrutti, a fine serata, ci siamo ritrovati a contemplare l’insegna del nostro hotel, epperò non era il nostro hotel.
Ci siamo innamorati del porto di Luarca, prima, e di Porto do Barqueiro, poi.
Visto paesaggi mozzafiato, pernottato in una villa antica, giocato a rincorrerci sulla sabbia al mattino presto, dedicato tempo ed energie alle nostre più profonde passioni: io scrivere, il Ninnatore fotografare, la Marmocchia impanarsi a mo’ di cotoletta con la sabbia.
Abbiamo fatto un pic-mic (per dirlo in marmocchiese) fronte oceano, osservato la costa da promontori spettacolari, mangiato Pulpo alla Gallega una sera sì e l’altra pure (perchè è divino, semplicemente divino).
E ora inizia l’ultima tappa del nostro viaggio che da A Coruna ci porterà a Fisterra (la fine della terra) lungo la Costa della Morte (Muah ah ah – ghigno satanico) per poi terminare il tour a Santiago De Compostela.
La Marmocchia se ne va in giro a dire “che pettacolo” e “non zi pozzo cledele” e sta facendo il pieno di animali in libertà. Qui mucche, cavalli, asini, pecore e scoiattoli, scorazzano nei prati a ridosso delle strade in tutta tranquillità.
Se ti fermi a scattare una foto ti guardano un po’ strano. Forse capiscono bene che qui l’animale in gabbia sei tu.
È bella la Spagna; bella e in certi punti così libera e selvaggia da lasciare senza fiato noi topi di città.

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4 comments to In Spagna col marmocchio: Day 4 – 7

  • Michela  says:

    sei riuscita a farmi venire vogtlia di visitare la Spagna, io che di viaggi non ho mai voluto sentir parlare…

  • robedamamma  says:

    Dovresti davvero.. È un paese meraviglioso! Ti abbraccio

  • mammaatorino  says:

    Ricordo che la prima volta che andai da quelle parti, credetti di essere in Scozia x il verde, la pioggia e,le scogliere…quante vacas e ovejas, quanti horreos, tanti prati e cibo sublime. Ne vale la pena, siempre! 🙂

    • robedamamma  says:

      Hai ragione! Che nostalgia pazzesca… Immagino tu che ci sei starà così a lungo!! 🙂

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