Francia o Spagna… basta che se magna

Nel “Listolante Pappa e Pizza” marmocchio la cucina è aperta a qualsiasi ora della giornata per sfornare prelibatezze di ogni genere.

Si parte con un primo tradizionale: patta col fugo (detta anche patta col polodolo), un goccio d’ollo e una spolveratina di mammaggio.

Per secondo il pezzo forte: quetta calne. Dove quetta (questa) indica il complesso modo di cottura della carne stessa e il risultato unico nel suo genere. Il “Listolante” marmocchio ha l’esclusiva assoluta su quetta carne. Altrove solo pallide imitazioni.

Nella top ten dei contorni troviamo le colote e i bizelli, accompagnati dal classico pane, ma a volte anche da un bel pezzo di cucaccia calda appena sfornata oppure dell’ottimo bancallè (a questa non ci arriverete mai, perciò linko la traduzione).

E per finire non può mancare certo la flutta di stagione ma soprattutto il dessert.

I dolci marmocchi si dividono in due grandi categorie: i gelati e i pandoli.

Per gelato s’intende qualsiasi dolce in forma semiliquida e preferibilmente spalmabile. Dalla nutella alla marmellata, dalla panna al miele, la categoria dei gelati si fa così molto ampia.

I pandoli sono invece tutti i dolci in forma solida. Il termine, molto in voga nel periodo natalizio per indicare pandoro, panettone ma anche le più toste cartellate pugliesi, è stato poi scelto dalla Marmocchia per riferirsi a torte, brioches, muffin e molto altro durante il resto dell’anno.

Due soli termini per indicare l’intero repertorio dolciario mondiale, come testimonianza che per la Marmocchia le formalità a tavola sono un’inutile perdita di tempo. Come dire: “Francia o Spagna basta che se magna!”. E quando c’è da abbuffarsi mia figlia è sempre in prima fila.

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5 comments to Francia o Spagna… basta che se magna

  • Dany  says:

    Ha già capito tutto della vita!!!il mangiare e’ uno dei piu’ bei piaceri!!!!!;)))bacio

  • Michela  says:

    Hai capito la marmocchia quant’è indaffarata! 🙂

  • Manuela  says:

    Che dire?
    A me fa semplicemente impazzire!
    Un abbraccio grande alla simpaticissima marmocchia a cui verrà offerto, alla prossima occasione, un meraviglioso “risotto co e zuchine”!

    A presto
    manu

  • Manu  says:

    i bancallè non li avrei mai indovinati…..
    il patatino, così come la marmocchia, ha sempre la bocca in movimento…se poi ci mettiamo anche la nonna Giocalo che continua “mangia mangia amore della nonna”…prima o poi lo troverò aleggiare per casa……

  • robedamamma  says:

    @Dany: concordo pienamente (chissà da chi avrà mai preso la Marmocchia)
    @ Michela: spetta che mi mancano dieci pag. del libro, ci vediamo … Di là!
    @ Manuela: pure ioooo voglio risotto co e zuchine!
    @ Manu: “nonna giocalo”!!??!! Mi sto piegando dalle risate! Visto il tuo commento direi che anche “nonna mangialo” ci stava bene!

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